Salute e Benessere

Portale internet sulla salute, alimentazione, sport, fitness, diete ed integratori alimentari.
Loading

02 gennaio 2011

Perchè fa male la milza

Almeno una volta nella vita è capitato a tutti: basta uno sforzo prolungato o molto intenso quando si è un po' fuori allenamento o dopo un lauto pasto ed ecco comparire una fitta, a volte piuttosto dolorosa, proveniente dalla parte sinistra dell'addome.


Solitamente si dice che "fa male la milza" e la diagnosi è sostanzialmente corretta. La milza infatti, oltre che concorrere all'emolisi cioè alla distuzione dei globuli rossi invecchiati (sferociti), funge da riserva di globuli rossi "nuovi" che vengono immessi nel circolo sanguigno in caso di necessità.
Durante una corsa chi non è molto ben allenato può trovarsi ad aver bisogno di un maggior apporto di ossigeno: il fisico reagisce a questa richiesta con una contrazione nervosa della milza che provoca il dolore ma che libera anche nuovi globuli rossi in grado di soddisfare il bisogno di ossigeno.

Secondo altre teorie il mal di milza ha invece un'origine di tipo meccanico e sarebbe provocato da un eccessivo affaticamento del diaframma che durante lo sforzo fisico lavora molto più del normale.
Ma c'è un modo per combattere questo fastidioso compagno di corsa (ma anche di bicicletta, di nuoto o di equitazione)? Il primo accorgimento è quello di allenarsi: in questo modo la respirazione e i movimenti del diaframma si regolarizzano e schiacciano un po' meno gli organi interni. È utile rinforzare soprattutto i muscoli addominal per aiutarli a contenere lo spostamento di milza e fegato durante l'attività. Infine è sempre bene evitare i cibi ricchi di grassi nelle due-tre ore che precedono l'attività sportiva perchè il maggior afflusso di sangue al fegato contribuisce a mettere sotto pressione la milza.



Su questo argomento vedi anche:



0 commenti: