Salute e Benessere

Portale internet sulla salute, alimentazione, sport, fitness, diete ed integratori alimentari.
Loading

17 gennaio 2010

I FARMACI UTILIZZATI DAI FOTOMODELLI/E

Parlerò ovviamente, solo delle soluzioni intelligenti. Infatti non è raro trovare fotomodelli/e che utilizzano prodotti non idonei... per non parlare poi delle dosi e dei tempi.

Per Lui:

Si consideri che l’obiettivo di un fotomodello è essenzialmente il raggiungimento di una buona definizione con un moderato volume, in particolare a carico dell’addome, bicipite brachiale, petto, fasci multipennati laterali dei deltoidi e gran gluteo.


Da qui il motivo che porta il lettore già colto ed attento a comprendere che spesso il ricorso a farmaci non è necessario, dato che non si richiedono volumi sovrafisiologici. Un fotomodello che abbia maturato già un bel fisico con allenamento, dieta e integrazione, ricercherà un livello superiore utilizzando farmaci che non aromatizzano e che donino il già citato effetto shining. Al contempo, dovranno avere un effetto basso o nullo di soppressione sull’asse HPTA e quindi sulla produzione endogena di testosterone, altrimenti nel fuori ciclo acquisirebbe acqua e grasso con facilità.
I farmaci steroidali più comunemente utilizzati sono quindi metenolone, stanozololo, mesterolone, ossandrolone. Talvolta sono associati a clenbuterolo o efedrina per una più marcata definizione. Taluni utilizzano anche ormoni tiroidei quali triiodotironina e tiroxina. Ma lo sconsiglio, dato l’effetto dormiente che segue il ciclo. Altri ancora utilizzano nelle 36 ore precedenti il servizio fotografico, diuretici inibenti l’aldosterone quali lo spironolattone (ALDACTIZE). In genere si utilizzano 50 mg al giorno di ALDACTIZE per max 2-3 giorni. E’ un risparmiatore di potassio e quindi è bene non integrare con ulteriore potassio al fine di evitare iperkalemia (la quale ha esito FATALE). E’ altresì bene non prolungare il trattamento oltre i due-tre giorni dato che ha proprietà antiandrogene e dato che, oltretutto, non serve. Ritengo sbagliato l’utilizzo di questi diuretici, a mio avviso è sufficiente il tarassaco (si vedano dosi e utilizzo nel mio articolo “Il corretto approccio agli integratori alimentari”). A maggior ragione ritengo folle l’utilizzo di diuretici ciclici quali il LASIX che rendono piatti e sottopongono ad eccessivo stress i reni.
Vediamo ora vari esempi di cicli per lui:
ESEMPIO 1

In questo esempio, il fotomodello utilizza metenolone in combinazione con clenbuterolo per una maggior definizione, in previsione di una tournee esibitiva. I dosaggi del metenolone (PRIMOBOLAN DEPOT) varieranno in maniera piramidale da 50 mg sino a max 150 mg/settimana, per un ciclo di durata massima 8 settimane. Il clenbuterolo verrà utilizzato a partire dalla quarta settimana, con dosaggio di 60 mcg due giorni sì e due giorni no, al fine di non saturare i recettori. E’ ottimo come anticatabolico dato che sopprime gli effetti di perdita muscolare indotti dal cortisolo. Risultati ottimali si ottengono anche alternando settimanalmente il clenbuterolo con efedrina/caffeina. Questo ciclo fa guadagnare almeno 1 kg di muscolo che sarà duro, denso e definito. Sufficiente per gli scopi di un fotomodello. Il primobolan depot funziona molto bene anche in regimi ipocalorici ipocarboidratici. L’utilizzatore avrà cura di salire con il monte proteico ad almeno 3-3.5 g pro chilo al dì. Questo ciclo funziona bene in dieta ipocalorica.
Data la presenza di beta stimolanti forti, è chiaro che l’utilizzatore deve esser certo di avere un sistema cardiocircolatorio sano, tenendo monitorata la pressione, la frequenza cardiaca, la temperatura.Al termine di questo ciclo non si registrano significative riduzioni della produzione endogena di testosterone. Non sono ovviamente necessari antiestrogeni. Quindi i guadagni si conservano bene fino al prossimo ciclo che avverrà dopo 3-4 mesi. Per chi ha difficoltà ad effettuare iniezioni, si può utilizzare il metenolone acetato orale in dosi di 50-100 mg al dì suddivisi in due-quattro dosi data l’emivita breve. Le forme acetate sono note per la loro capacità lipolitica. Questo farmaco non è pesante per il fegato non essendo alfa-chilato. Ritengo superiore comunque la forma iniettabile. L’acne è rara dati i bassi dosaggi. L’utilizzatore comunque si tenga previdente con frequenti lampade e una continua pulizia della pelle.
Non riporto esempi relativi allo stanozololo, ritenendo il metenolone un derivato del DHT superiore, con il vantaggio di non essere epatotossico né doloroso (durante l’iniezione). Chi utilizza lo stanozololo comunque, effettua cicli di 6-8 settimane con dosi giornaliere della forma orale di 16-20 mg e con dosi di 25-50 mg ogni due-tre giorni per la forma iniettabile. I cicli sono sempre piramidali. Ripeto comunque, sconsiglio lo stanozololo per la sua epatotossicità, per quanto sia ben tollerato. Tutt’alpiù utilizzare in associazione un disintossicante a base di silimarina (es.: LEGALON bustine).
ESEMPIO 2

In questo esempio l’utilizzatore effettuerà un ciclo di ossandrolone (ex ANAVAR, ex Oxandrolone SPA). Dalle informazioni in mio possesso, questo farmaco è ancora prodotto dalla Asia Pharma in Malesia. Non so se ci sono altre case che lo producano. Il dosaggio in un ciclo di 8 settimane di un fotomodello è di 10-15 mg al giorno. Permette un guadagno di 2 Kg di muscolo molto duro, praticamente senza influire sull’asse HPTA. Il difficile è reperire sul mercato nero il vero ossandrolone, senza incappare in falsi contenenti nessun principio attivo (ma solo eccipienti, talvolta tossici). L’utilizzatore assume sempre 3-3.5 g di proteine al dì. Anche questo farmaco funziona abbastanza bene in ipocalorico ipocarboidratico, ma non come il primobolan. Con il dosaggio di 10-15 mg al dì, suddiviso in più dosi giornaliere, è ben tollerato dal fegato per quanto sia un alfa chilato. Suggerisco, per ulteriore precauzione, l’utilizzo contemporaneo di silimarina (LEGALON) quale disintossicante (due bustine da 200mg al dì dopo i pasti principali). Sono presenti in commercio, quali integratori di libera vendita, diversi altri blend disintossicanti/epatoprotettivi.
Non si rileva una riduzione del testosterone endogeno dopo questo ciclo, né, ovviamente, sono necessari antiestrogeni. I guadagni si conservano bene anche dopo l’interruzione, in attesa di un nuovo ciclo da effettuare dopo circa 3-4 mesi.
ESEMPIO 3

In questo esempio l’utilizzatore prevede un periodo di sospensione da esibizioni e servizi, dedicandosi così un poco di più all’aumento muscolare (si possono avere sino 3 Kg con questo ciclo, che per un fotomodello non sono pochi). Così, oltre al primobolan, il fotomodello professionista assocerà 50mg di nandrolone decanoato a settimana (decadurabolin). Il Decadurabolin è di facile reperibilità, essendo disponibile anche nelle farmacie italiane dietro ricetta medica non ripetibile, in dosi da 25mg e da 50mg. I nandroloni hanno però un moderato effetto sull’asse HPTA e apportano un poco di ritenzione idrica, ecco perché i dosaggi non superano i 50mg a settimana (tali per cui gli effetti collaterali sono insignificanti) ed ecco perchè è bene effettuarlo fuori dai servizi.
Al termine di questo ciclo non si registrano significative riduzioni della funzione dell’asse HPTA e quindi i guadagni si conservano bene. Si può registrare un poco di ritenzione idrica, ecco perchè non si effettua durante i periodi di lavoro. L’apporto proteico, al solito, sarà alto. Seguirà un nuovo ciclo dopo un periodo senza farmaci di 3-4 mesi.

ESEMPIO 4

In questo esempio l’utilizzatore non cerca tanto un aumento di muscolo, quanto un aumento del tono e della durezza muscolare (effetto shining). In genere il farmaco utilizzato per questo obiettivo è il mesterolone (PROVIRON) di facile reperibilità essendo disponibile anche nelle farmacie italiane. Il mesterolone è un derivato del DHT che non manifesta effetti anabolizzanti se non indiretti, ma blocca l’aromatizzazione, rendendo il muscolo molto duro e aumentando lievemente la produzione endogena di testosterone. I dosaggi variano dai 25 ai 75 mg al giorno suddivisi durante i pasti. Non dà ritenzione idrica ovviamente, nè abbassa la produzione endogena di testosterone (anzi, un po’ la eleva). E’ tollerato molto bene dal fegato non essendo alfa-chilato. I cicli durano dalle 6 alle 8 settimane.
Per questo scopo alcuni utilizzatori potranno usare in alternativa il drostanolone proprionato (MASTERON) in dosi di 50 mg ogni due giorni per 3-4 settimane.Il prossimo ciclo seguirà come sempre dopo una sospensione ideale di circa 3-4 mesi.

Chiudo qui gli esempi dedicati agli uomini. Ovviamente, assieme a questi farmaci, possono essere previsti anche integratori tireostimolanti, beta stimolanti da banco e altri.
Fonte: my-personaltrainer.it


Su questo argomento vedi anche:



0 commenti: